un’elezione triste (per un coito modesto)

domani si vota in tutta Spagna e vi devo proprio dire la verita’, io e la nina siamo abbastanza preoccupate.

paura

 

i sondaggi fino a l’altroieri davano per favoriti di un paio di punti percentuali i socialisti di Zapatero, ma nonostante questo conforto statistico un certo pessimismo aleggiava dalle parti di casa nostra.

e’ che la Spagna e’ un paese di fascisti, affermava scuotendo la testa IL padre (che si chiama fuori visto che lui e’ catalano).

 

e a pensarci bene non ha tutti i torti ad aspettarsi il peggio.

esiste una Spagna che, per esempio fa obiezione di coscienza all’educazione civica – che e’ stata introdotta quest’anno come materia scolastica provocando forti polemiche tra i catto-fondamentalisti, che non ammettono che ai loro figli le regole del vivere civile vengano insegnate a scuola (…)

e’ la Spagna del Partido Popular, la stessa che difende le scuole private con manifestazioni massive, quella delle signore con le meches, la collana di perle e la borsetta da difendere, dei vecchi franchisti che nun morono mai come Fraga, degli ultra’ cattolici che stavano con le bandiere in piazza San Pietro alla beatificazione dei martiri della guerra civile, dei ragazzini razzisti, figli della piccola borghesia inacidita. 

questa Spagna si confronta con quella degli artisti che difendono l’allegria e la proprieta’ intellettuale (vedi questo se ne hai il coraggio) e con i frocioni contenti che sulla bilancia elettorale mettono i loro orgasmi democratici.  

 

inspiegabilmente, fino all’altroieri queste due realta’ erano testa a testa. 

temo pero’ che questo pareggio sia stato decisamente sbilanciato dall’ultimo attentato dell’ETA.

ogni commento e’ superfluo e se c’e’ bisogno lo ribadisco: l’ETA per cui provavo simpatie in eta’ prepuberale era quella che aveva fatto saltare in aria Carrero Blanco e non questi cascami che uccidono un Isaia qualsiasi…

e la mia paura e’ quella che, visto che uno dei punti deboli di ZP e’ una supposta mano morbida con i combattenti baschi, gli indecisi si sbilancino a destra e addio Spagna democratica, orgasmatica e frociona .

e visto che io e’ per la democrazia e gli orgasmi e i froci che sono venuta a vivere qui… che fine faccio? anzi, visto che ora sono una madre di famiglia, che fine facciamo?

 

l’altro giorno minacciavo IL padre se vince il PP io e Antonia torniamo… e ovviamente m’e’ morta la voce in gola.

dove torniamo? 

 

(a questo sconcerto corrisponde l’omaggio del titolo, dedicato al rincoglionimento senile dell’ex mitico Lindo Ferretti, oggi a piazza Farnese con quella merda di Ferrara.

i miti non li fanno piu’ resistenti come una volta)  

3 thoughts on “un’elezione triste (per un coito modesto)”

  1. senti, a proposito di cazzi…
    TU CHI CAZZO SEI? da quale CAZZO di pulpito parli?
    in rete c’e’ piu’ democrazia che in Spagna e in qualsiasi parte del mondo, quindi puoi tranquillamente andare affanculo altrove.

  2. lo vedete che a furia di parlare di cazzi non capite un cazzo di politica?! no blog è piena di schifezze come te che esaltano la “democrazia spagnola”. vallo a chiedere ai torturati baschi. ecchisenefrega che i gay si possono sposare!

  3. non e’ oro tutto lo zapatero che luccica.
    certo e’ meglio dei verlusconi italiani, pero’ il suo piano africa ha delle verosimiglianze con la bossi fini, la sua lotta alla precarieta’ ha stabilito che 12 mesi sono il tempo minimo di un contratto di lavoro….
    ha fatto valide riforme sul sistema televisivo, sullo stato di famiglia (ma il matrimonio per le coppie omosessuali e’ la nostra vittoria?), sulla laicita’ dello stato… sul federalismo, che in italia viene letto solo come un interesse della lega…
    forse guardo con invidia la spagna che in questi ultimi anni sta crescendo economicamente, in parte anche grazie (?) all’uniformita’ della zona euro, tant’e’ che il costo della vita sta aumentando pure…. pero’ ha un passato dittatoriale piu’ recente. il confronto con l’italia e’ che noi siamo un popolo da sempre di paraculi, che non ha mai pagato le colpe del fascismo. poi abbiamo in casa il vaticancro e un caso unico come berlusconi…. pero’ ci sono anche un sacco di cose valide in italia che non vengono facilmente comunicate verso l’esterno. cosi’ come in tutto il sud del mondo, anche nel nostro paese c’e’ la fuga di menti verso i paesi esteri in cui la ricerca funziona. scappare, un comportamento che attira sempre piu’ giovani ma che purtroppo non e’ cosi’ facile: lamentarsi poi dall’estero e’ troppo comodo… se ti rode tanto, vuol dire che in fondo ti piacerebbe tornare….
    ma per come e’ la situazione meglio stare altrove, costruire qualcosa fuori pur concedendosi il diritto di lamentarsi o preoccuparsi per le care persone rimaste ali talia.
    certo che questi spagnoli si stanno riazando, lo stanno facendo con le loro braccia e ci stanno riuscendo decisamente bene…
    avranno bisogno di italiani a dargli una mano?
    vendo una zolla d’italia a dei tedeschi per prendermene una in spagna.
    anche se molte zolle di spagna le stanno gia’ comprando degli svedesi, gli stessi tedeschi e le meglio se le sono prese degli inglesi.
    poi ci sono i messicani e quei poveri argentini fregati e deturpati da altri sporchi italiani….
    no, we can’t but we’ll start to do something.

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