el dia de la bestia
non ho idea di cosa trasmetta la televisione italiana questa notte. merda, probabilmente.
io invece stanotte ho la fortuna di beccarmi questo
non ho idea di cosa trasmetta la televisione italiana questa notte. merda, probabilmente.
io invece stanotte ho la fortuna di beccarmi questo
ormai di pornografia ne parla chiunque (non solo i soliti cani e porci).
procede a gonfie vele la raccolta indifferenziata di luoghi comuni e non manca qualche intervento intelligente di esperti dell'ultim'ora (di quelli che pero' *io i film porno li guardo per interesse antropologico, non perche' mi piacciano veramente*)
[i film porno non *piacciono* quasi a nessuno. come le purghe, loro equivalente simbolico, che certo non *piacciono* ma a qualcosa servono]
(Continua)
il leader del PKK kurdo Ocalan marcisce gia' da qualche anno nelle galere turche.
i suoi avvocati hanno presentato l'altro giorno i risultati di un'analisi che evidenzia come lo zio Apo sia sottoposto a un'esposizione tutt'altro che salubre a cromo e stronzio.
ai tempi del suo arresto, per cercare di evitare (infruttuosamente, of course) la sua deportazione, insieme alla comunita' kurda occupammo per un mese la piazza antistante l'ospedale militare del Celio, che divento' per noi Piazza Kurdistan
(Continua)
thomas says:
a conti fatti, io sono piu' bisessuale di te
slavina says:
si' pero' io sono molto piu' stronza
slavina says:
senza bisogno di contare


mai come in questi giorni comprendo l'ira bonaria del mio amico fabrizietto che in tempi passati, ogni volta che mi incontrava se ne usciva prima o poi, invariabilmente, con l'affermazione: ma che cazzo fai co quella telecamera sempre in mano?
e rendo involontario omaggio a quella stronza di ingrid bergman che quando le chiedevano qual'era il segreto della felicita' rispondeva dalla sua villa svizzera: la cattiva memoria.
ebbene se io, con uno sforzo costante e con l'acquisto di un biglietto aereo da 20 euri per Barcellona sono quasi riuscita ad imparare a dimenticare, la mia telecamera purtroppo (o per fortuna) no.
parlo della mia hi8 da battaglia, quella che m'ha seguito negli anni della formazione (formazione de che ancora non s'e' capito ma andiamo avanti che e' meglio...)
dicevo questa mia puta amatissima hi8 in questi giorni m'ha restituito ricordi che ero riuscita a occultare abbastanza bene sotto il tappeto dell'inconscio.
eventi piu' unici che rari, momenti di emozione estrema, sguardi irripetibili... mi sono beccata una bella serie di cazzottoni nella panza e scappellotti dietro il collo, mentre seduta davanti al mio vecchio compiuter del lavoro rivedevo la mia vita scorrere scema e stronza e infame
e a volte bellissima.
(stavo preparando il video-bio-set per la performans di domani)
e magari di questo post non si capisce un cazzo ma non fa niente.
e' un'ora che mi ascolto a randello Lyla dei CocoRosie e ho smesso da appena dieci minuti di piangere sul latte, le cassette e la vita che ho versato.
non avrei potuto scrivere qualcosa di sensato manco se avessi voluto.
un po' di sana militanza e mi ritorna il maldepanza
(santo Rocco di porci con le ali, ma quanto ne sapevi tu?)
con una mano sul cuore e il pugno chiuso
(purtroppo non infilato in qualche accogliente orifizio ma vabbe')
la compagna Slavina ha il doveroso piacere di comunicare che
REALIDADES AVANZADAS
censurato da quei puzzoni di YouTube per le pressioni della cassa di risparmio *La Caixa*, torna ad essere disponibile in rete.
E fareste bene a vedervelo, come minimo.
La scusa ufficiale della censura e' quella di aver infranto il copyright della banca. Totalmente falso! Qui potete leggere (in spagnolo ma je la potete fa) il comunicato de la Asamblea Popular por el derecho a la Vivienda di Barcelona, ispiratrice del video:
http://bcn.vdevivienda.net/?page_id=6.
La vera ragione di questa censura e' ben conosciuta da tutti: il movimento per il diritto alla casa sta crescendo e comincia a ricevere gli attacchi di chi vuole fermarlo. Sembra che qualcuno abbia deciso che la cosa non puo' andare avanti cosi' e che e' arrivato il momento di farla finita con un movimento che non cessa di crescere.
Non gli sara' facile fermarlo.
La gente si e' svegliata e non si puo' tornare indietro.
[cosi' dicono nel comunicato... a me me pare che un sacco di gente dorme ancora ma vabbe'...]
La speculazione deve finire!
Le immagini di questo video, filmate con camera occulta, sono assolutamente reali. Le
riprese si realizzarono in un giorno solo. Questo vuol dire che non sono state scelte le dichiarazioni piu' allucinanti per il video, ma bensi' che quello che si mostra sullo schermo e' la assoluta normalita'.
Si parla di fare lavaggi del cervello a nonne che non vogliono abbandonare le loro case agli speculatori, di ggiovani che cercano casa e trovano appartamenti con l'alluminosi (ma tanto si cura! esclama candida l'impiegata dell'immobiliaria)... insomma, racconta di come stiamo nella merda da un ipotetico momento futuro in cui riusciremo a farla finita e a rivendicare per la casa lo status di diritto e non di merce.
Questo video fara' parte del prossimo spettacolo *Realidades avanzadas* della compagnia Conservas e non smettera' di circolare liberamente.
Se vuoi solidarizzare e mettere il video nel tuo blog o nel tuo spazio personale di YouTube o dove cazzo te pare a te, puoi scaricarlo qui:http://video.indymedia.org/es/2006/10/544.shtml
Se lo fai, per piacere fammelo sapere che io lo dico agli altri ;)
¡Hasta la vivienda siempre!
- il video sta anche qui:
http://bcn.vdevivienda.net/
http://www.youtube.com/watch?v=hyqKjcsogls
http://blip.tv/file/93670/
http://video.google.es/videoplay?docid=-6373483713122419675&pr=goog-sl
http://www.conservas.tk/img/videoR_A.html
fine del comunicato, avanti con la sigla
era una casa tanto carina,
senza soffitto, senza cucina
non si poteva entrarci dentro
perche' non c'era il pavimento
non si poteva far la pipi'
perche' non c'era il vasino li'
ma era bella, bella davvero
in via dei matti, numero zero
ieri sono andata a teatro e mi sono gustata lo spettacolo di un buffone.
La revelacion di Leo Bassi, che non so se arrivera' mai in Italia (onestamente credo di no, e vi perdete una gran cosa).
E' uno spettacolo che parla allo stesso tempo della necessita' del laicismo e della ricerca del divino, della idiozia delle religioni monoteiste e del V comandamento, NON UCCIDERE, da tutte disatteso.
Leo Bassi dice un sacco di cose sensate, affascina e incanta e fa pure un sacco ridere. Parla di suo padre, artista di circo, che un giorno gli spiego' che i miracoli erano cosa umana e dipendevano dall'impegno e dal lavoro e dalla passione che uno mette nelle cose.
Il passaggio veramente illuminante, per quanto mi riguarda, arriva nel finale, con un'apoteosi del cattivo gusto. Dopo aver blandito la platea con la poesia, in un momento intenso che strappa applausi catartici, il pagliaccio mostra la sua vera anima. E fa ballare uno dei suoi coglioni, pendulo da sotto gli slip.
Afferma che per un buffone e' necessario, dopo un momento aulico, riportare le cose al livello della terra, dell'umano, dell'imperfetto, dell'orrendo. Lo fa per scusarsi di aver osato tanto, con la poesia del momento precedente. E', paradossalmente, una forma di pudore.
E' un po' come dire TI AMO a qualcuno e poi farsi scappare una scoreggia sonora.
Io scoreggio poco ultimamente e ancor piu' raramente dico TI AMO, pero' in questo senso mi sento molto vicina allo stile del pagliaccio.
Sono umana, schifosa e imperfetta.
Mi piace la poesia, pero' mi fa vergogna.
E credo nei miracoli umani.
tratta dalla incommensurabile colonna di destra del mitico Repubblica on line
Dagli Stati Uniti arrivano le parrucche per neonati
ogni commento mi sembra superfluo.
lo stato della liberta' di stampa nel mio paese, secondo uno studio dell'era di Berluskaiser, era di poco migliore di quello di Cile e Arabia Saudita.
della qualita' fatemi il favore, non ne parliamo proprio...
(direi che questo post e' la risposta del mese alla domanda: "ma quando torni in Italia, Slavi'?")
non ho mai avuto il senso della prospettiva.
e' triste ammetterlo, ma nel corso della mia ormai lunga vita, non sono mai stata in grado di guardare al di la' del mio naso (che e' abbastanza piccolo, per giunta).
il tutto e subito e' stata sempre la mia legge, e molto spesso ha significato niente e mai.
se l'impazienza fosse un peccato capitale, mi sarei gia' meritata mille inferni...
dalla vasca di umilta' dalla quale scrivo, nell'ottobre dei miei 31 anni, tutto mi sembra chiaro e limpido, come un'alba di domenica post rave.
riconosco finalmente tutti gli errori, che se li metto in fila arrivo fino a saturno e ritorno.
mi tornano in mente tutte le volte che avrei dovuto prendere fiato prima di cominciare a correre, bermi un bicchiere d'acqua prima di parlare, guardarmi intorno prima di infilarmi in incantevoli vicoli ciechi...
con la scusa della passione e di un'ideologia aristo-punk mi sono buttata via troppe volte, ho sputato sopra a un sacco di occasioni, ho sprecato tempo, ho insultato il mio talento.
dalla consapevolezza alla reazione il passo non e' breve, ma ci provo.
ho dalla mia parte la ferma convinzione che non e' mai troppo tardi per crescere.
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