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	<title>malapecora</title>
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		<title>report laboratorio Simulacri di piacere</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 13:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>slavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[malapecora]]></category>
		<category><![CDATA[pornolandia]]></category>
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		<category><![CDATA[Miss Vago Diverso Bistrot]]></category>
		<category><![CDATA[simulacri di piacere]]></category>

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		<description><![CDATA[Faccio sempre fatica a raccontare quello che succede durante i miei laboratori: questa volta ho il piacere di condividere le riflessioni di una partecipante che lo fa al posto mio  (i grassetti sono miei mentre le foto sono di Denise, &#8230; <a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2013/05/10/report-laboratorio-simulacri-di-piacere/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Faccio sempre fatica a raccontare quello che succede durante i miei laboratori: questa volta ho il piacere di condividere le riflessioni di una partecipante che lo fa al posto mio  </em></p>
<p><em>(i <strong>grassetti</strong> sono miei mentre </em><em>le foto sono di <a title="blog Denise" href="http://wedontlike.noblogs.org/" target="_blank">Denise</a>, che prima o poi pubblicherá tutta la meravigliosa gallery)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1667" class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_shibari.jpg"><img class=" wp-image-1667  " alt="corde che legano, nodi che liberano" src="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_shibari.jpg" width="288" height="432" /></a><p class="wp-caption-text">corde che legano, nodi che liberano</p></div>
<p>Siamo partite dalle paure e dalle aspettative: quando è oggetto di attenzione e di pratica politica uno spazio come il corpo è sempre utile darsi dei paletti mobili da riposizionare. Perchè l&#8217;affermazione che il nostro corpo è un campo di battaglia non è solo retorica, ma descrive come su di esso si combatta una battaglia alle volte sottile, alle volte mortalmente violenta ma che non lo lascia mai in quiete. <strong>Ritmi scanditi, ripetizioni di gesti, incarnazione di modelli e ruoli lo plasmano e lo allineano costantemente</strong>. Abbiamo un corpo addestrato a godere e provare dolore, conoscendo secondo un rituale quantomai atavico quali sono le condizioni necessarie affinchè queste sensazioni si determinino.</p>
<div id="attachment_1675" class="wp-caption alignright" style="width: 298px"><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_parucca.jpg"><img class=" wp-image-1675  " alt="el pueblo unido è mejo travestito" src="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_parucca.jpg" width="288" height="432" /></a><p class="wp-caption-text">el pueblo unido è mejo travestito</p></div>
<p>Quale è il primo ricordo di piacere che ci viene alla mente?</p>
<p>Una semplice domanda apre un mondo di immagini di piacere non propriamente conforme alla rigidità degli schemi.<br />
Nei ricordi compaiono alberi, cortecce, api, campi aperti, sensazioni di calore, di freddo, di bagnato. Piscine, vasche da bagno, mani infantili curiose di esplorare i propri corpi e quelli di altr*. E poi la bocca che assaggia e gusta e gode. L&#8217;attesa di un bacio e la ricerca di un posto nascosto in cui lasciarsi andare.<br />
<strong>Una serie di stimoli variegati che poco hanno a che fare con una sessualità sempre identica a se stessa, normativa nella misura in cui condiziona la nostra stessa capacità di provare piacere</strong>. Un piacere che imbriglia nella forma della relazione eterosessuale penetrativa con l&#8217;onnipresente botto liquido semi(fi)nale. Ed un ancora più demotivante: ti è piaciuto tesoro?</p>
<div id="attachment_1668" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_cibo.jpg"><img class=" wp-image-1668 " alt="apri la bocca e lasciami entrare" src="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_cibo.jpg" width="560" height="373" /></a><p class="wp-caption-text">apri la bocca e lasciami entrare</p></div>
<div id="attachment_1669" class="wp-caption alignleft" style="width: 334px"><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_pulpo.jpg"><img class=" wp-image-1669  " alt="lasciarsi esplorare ampliando i limiti del corpo" src="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_pulpo.jpg" width="324" height="486" /></a><p class="wp-caption-text">lasciarsi esplorare ampliando i limiti del corpo</p></div>
<p>Effettivamente, al di là degli orgasmi finti, il confine tra realtà e finzione nella immensa sfera della sessualità è profondamente sottile, quasi inesistente. <strong>Esiste, invece, un margine che sanziona la legittimità di una certa forma del desiderio sessuale e agisce direttamente sulla nostra capacità di attingere ad un immaginario altro</strong>, immaginario che demistifica la centralità degli organi genitali come unici vettori del piacere.</p>
<div id="attachment_1670" class="wp-caption alignright" style="width: 287px"><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_frusta.jpg"><img class="wp-image-1670   " alt="fammi male, per piacere" src="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_frusta.jpg" width="277" height="416" /></a><p class="wp-caption-text">fammi male, per piacere</p></div>
<p>Accettereste mai di farvi schiaffeggiare pubblicamente sul culo, magari legate con una corda che vi fa da bustino? Oppure farvi imboccare bendate da sconosciut*? Lascereste mai che il vostro corpo venga assaporato da più lingue estranee?</p>
<p>Per intenderci: immaginiamo la nostra sessualità come una serie di cerchi concentrici di Consensualità. Passo dopo passo, i cerchi più interni vengono meno e lo spazio di azione e &#8220;passione&#8221; diventa sempre più vasto.<br />
<strong>Perchè deve esistere un unico luogo specifico, chiuso, intimo, buio, privato in cui si accetta di provare piacere?</strong> E ancora, perchè desiderio e piacere devono essere performati in funzione di una codificazione dei generi che stringe più della corda usata come bustino?<br />
Il laboratorio di Slavina ti fa tornare bambina&#8230; a quando la ricerca perversa e polimorfa del piacere ancora non è del tutto condizionata dal moralismo e dal cristiano senso di colpa (a meno che la mamma o la maestra non ti abbiano scoperta con le mani nelle mutande, tue o di chissà chi altr*!)</p>
<p><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_culi.jpg"><img class=" wp-image-1671 " alt="sorrisi verticali" src="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_culi.jpg" width="640" height="426" /></a></p>
<dl class="wp-caption aligncenter" id="attachment_1671" style="width: 650px">
<dd class="wp-caption-dd">sorrisi verticali</dd>
</dl>
<p>Quando <strong>puoi ancora associare il piacere al divertimento, alle risate, alla dolcezza e al gioco. Non all&#8217;ansia da prestazione, alla posa plastica &#8220;nascondi il rotolo&#8221;, e ad altre sofferenze ritenute socialmente necessarie.</strong></p>
<p>Vorrei riprendere una frase che la Slavi ha utilizzato per esorcizzare il timore dell&#8217;ignoto: &#8220;il passo del post-porno è quello della compagna più debole&#8221;. Al di fuori di questo ambiente protetto c&#8217;è l&#8217;invasione della normalità, che ti penetra senza permesso, senza chiederti se sei d&#8217;accordo e se è questo quello che vuoi. L&#8217;imperativo categorico del Tu Devi che si maschera come il canto della Sirena.</p>
<div id="attachment_1672" class="wp-caption alignleft" style="width: 570px"><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_zia.jpg"><img class=" wp-image-1672   " alt="Slavina as pocciuta furia" src="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/sim_zia.jpg" width="560" height="373" /></a><p class="wp-caption-text">Slavina a fine laboratorio as Pocciuta Furia stanca</p></div>
<p>Concludo con una sviolinata melensa di ringraziamenti&#8230; Mi avete rimessa al Mondo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8230; giá, lo abbiamo fatto tutti e tutte insieme <img src='http://noblogs.ai-cdn.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  </em><br />
<em>con il supporto prezioso &#8211; unico, inimitabile, inestimabile, irravanabile &#8211; del <a title="MissVago" href="http://missvagodiversobistrot.blogspot.com.es/" target="_blank">Miss Vago Diverso Bistrot</a></em></p>
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		<title>week end ECOSEX in Etruria</title>
		<link>http://malapecora.noblogs.org/post/2013/05/08/week-end-ecosex-in-etruria/</link>
		<comments>http://malapecora.noblogs.org/post/2013/05/08/week-end-ecosex-in-etruria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 11:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>slavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[malapecora]]></category>
		<category><![CDATA[sul pezzo]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[a brand new week end postporno! questa volta per rilassarci e ricrearci ci ritroveremo in campagna, in una bella casa sul versante occidentale dei Monti Cimini, a una sessantina di km da Roma. Immagina un finesettimana in un posto caldo &#8230; <a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2013/05/08/week-end-ecosex-in-etruria/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a brand new <a title="post porn week end AdaLab" href="https://malapecora.noblogs.org/post/2012/12/26/week_end-postporno-allada-lab/" target="_blank">week end postporno</a>!</strong></p>
<p>questa volta per rilassarci e ricrearci ci ritroveremo in campagna, in una bella casa sul versante occidentale dei Monti Cimini, a una sessantina di km da Roma.</p>
<div id="attachment_1661" class="wp-caption alignleft" style="width: 430px"><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/IMG-20130501-WA0001.jpg"><img class=" wp-image-1661  " alt="come oche selvagge..." src="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/05/IMG-20130501-WA0001.jpg" width="420" height="560" /></a><p class="wp-caption-text">come oche selvagge!</p></div>
<p><em><em><br />
Immagina un finesettimana in un posto caldo e accogliente, dove sperimentare narrazioni radicali sul corpo e il sesso in più formati.</em></em></p>
<p>Immagina di incontrare altre donne curiose e interessate al confronto su questi temi.</p>
<p>Immagina un ambiente protetto, in cui poterti svincolare da quelle inibizioni e costrizioni che agiscono nel profondo e pesano sul tuo quotidiano – nei gesti, nei movimenti, nelle parole che non riesci a dire.</p>
<p>Immagina di sentirti libera&#8230;</p>
<p>Il confronto e la sperimentazione saranno incentrate sull&#8217;ecosessualitá &#8211; ovvero la volontá e capacitá di vivere il piacere in continuitá con l&#8217;ambiente naturale che ci circonda.<br />
Sono previsti laboratori di scrittura erotica, momenti di rilassamento collettivo (con escursione termale notturna!), set fotografici e (s)drammatizzazioni.</p>
<p>A soddisfare il nostro appetito saranno le streghe di Corporea, che durante la tre giorni saranno presenti offrendoci un&#8217;alimentazione sana e vegana &#8211; oltre ad altre belle sorprese&#8230;</p>
<p><strong>Quando?</strong> dalla sera di venerdí 5 luglio al pomeriggio di domenica 7 luglio<br />
<strong>Dove?</strong> in provincia di Viterbo (si arriva in treno ma cercheremo di organizzare delle macchinate)</p>
<p><strong>Come si dorme?</strong> ci sono pochi posti letto, sono necessari materassino e sacco a pelo (pigiama party style, privacy poca, molta simpatia)</p>
<p><strong>Quanto costa?</strong> 100 euro (per garantire la fattibilitá con questo budget abbiamo bisogno di 15 partecipanti e la metá dei soldi andranno versati 10 gg prima perché essendo un evento autoprodotto avremo bisogno di contanti per la spesa)</p>
<p>Passa la voce alle amiche che possono essere interessate!</p>
<p><strong>Per prenotare o avere maggiori informazioni e dettagli, scrivi a ziaslavina@gmail.com</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Simulacri di piacere &#8211; laboratorio di performance</title>
		<link>http://malapecora.noblogs.org/post/2013/04/05/simulacri-di-piacere-laboratorio-di-performance/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 13:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>slavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[malapecora]]></category>
		<category><![CDATA[pornolandia]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un simulacro designa un&#8217;apparenza che non rinvia ad alcuna realtà sotto-giacente, e pretende di valere per quella stessa realtà. Un simulacro è una finzione piú reale del reale. &#160; Quando ricerchiamo il piacere spesso non siamo consapevoli del fatto &#8230; <a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2013/04/05/simulacri-di-piacere-laboratorio-di-performance/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Un simulacro designa un&#8217;apparenza che non rinvia ad alcuna realtà sotto-giacente, e pretende di valere per quella stessa realtà. Un simulacro è una finzione piú reale del reale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1651" class="wp-caption aligncenter" style="width: 388px"><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/04/4_tirafuorileovaie172.jpg"><img class="size-full wp-image-1651 " alt="4_tirafuorileovaie172" src="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/04/4_tirafuorileovaie172.jpg" width="378" height="567" /></a><p class="wp-caption-text">Tira fuori le ovaie &#8211; <a title="antonella ius" href="http://www.antonellaius.com/" target="_blank">Antonella Ius</a></p></div>
<p><strong>Quando ricerchiamo il piacere spesso non siamo consapevoli del fatto che inseguiamo un fantasma.<br />
Uno spettro si aggira per le nostre camere da letto&#8230; è ora di aprirgli la porta e portarlo a passeggio.</strong></p>
<p>Ormai sappiamo che il genere è &#8220;una copia senza originale&#8221;: l&#8217;idea del piacere socialmente condivisa è una costruzione ancora piú autoritaria, che allunga le radici nei modelli farmaco-pornografici che abbiamo sussunto fin dall&#8217;infanzia e che crediamo autentici e nostri.</p>
<p>Questo laboratorio vuole creare uno spazio di discorso che renda la sfera del piacere comunicabile, attraversabile, contestabile e condivisibile, al di lá di timori e costrizioni socio-culturali.<br />
La proposta di ricerca e azione si basa sulla messa in comune e il remix selvaggio di fantasie e pratiche legate alla sfera del godimento (sensuale, sessuale e contra-sessuale) per realizzare, cooperando collettivamente, un ambiente performatico immersivo grazie al quale poter sperimentare forme di piacere inedite socializzando immagini ed emozioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad ospitare questa esperienza carnale e trascendente sará il <strong>MissVago Diverso Bistrot</strong> di Bologna, nei giorni 19 e 20 aprile, dalle 18.30 alle 21.<br />
A conclusione del laboratorio, sabato 20 a partire dalle 22.30, si svolgerá un happening aperto al pubblico.</p>
<p>Per iscrizioni e maggiori informazioni manifestatevi al solito indirizzo ziaslavina@gmail.com</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fica, femminile plurale</title>
		<link>http://malapecora.noblogs.org/post/2013/03/17/fica-femminile-plurale/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Mar 2013 18:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>slavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[perle]]></category>
		<category><![CDATA[pornosoccorso]]></category>
		<category><![CDATA[Bibidi Bobidi Burlesque]]></category>
		<category><![CDATA[Enotica]]></category>
		<category><![CDATA[fica]]></category>
		<category><![CDATA[poesia erotica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho fatto un sogno. Ho sognato un esercito di fiche nude e pronte alla battaglia. Erano fiche di tutti i colori e di tutte le taglie. Fiche ricce, fiche lisce, fiche appena uscite dal barbiere. Fiche fragranti e profumate dopo &#8230; <a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2013/03/17/fica-femminile-plurale/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho fatto un sogno.</p>
<p>Ho sognato un esercito di fiche nude e pronte alla battaglia.<br />
Erano fiche di tutti i colori e di tutte le taglie.<br />
Fiche ricce, fiche lisce, fiche appena uscite dal barbiere.</p>
<p>Fiche fragranti e profumate dopo la doccia<br />
Fiche aperte come fiori, fiche anguste e diffidenti, fiche puzzolenti.<br />
Fiche a ventosa e fiche a grappolo,<br />
Fiche coi denti, fiche amare, fiche con l&#8217;antifurto e fiche chiuse a chiave.</p>
<p>Fiche come piante carnivore<br />
Fiche bagnate e fiche fradice<br />
Fiche che dicono Vattene e fiche che urlano Vieni!</p>
<p>Fiche amazzoniche e fiche calve<br />
Fiche con la cresta<br />
Fiche appiccicose come un dolcetto giapponese<br />
Fiche bugiarde e traditore</p>
<p>Fiche parlanti, fiche che borbottano,<br />
Fiche che eiaculano sul mondo la loro rabbia e il loro amore</p>
<p>Fiche tremanti di desiderio e fiche frementi di rabbia<br />
Fiche spalancate sul mondo, fiche curiose, fiche zingare<br />
Impepate di fiche e fiche di puttana</p>
<p>Fiche che non avevano mai visto il sole<br />
Fiche dimenticate in tasca<br />
Fiche fiere e combattive<br />
Fiche che non sapevano di essere fiche e fiche che avevano perso la strada di casa</p>
<p>Fiche placide e fiche inquiete<br />
Fiche arrendevoli e fiche ribelli</p>
<p>Fiche acide perché troppo generose<br />
Fiche dalle labbra gonfie e doloranti dopo una buona sbattuta</p>
<p>Fiche che non potevi non entrarci dentro<br />
Fiche labirintiche<br />
Fiche che non volevano lasciarmi più andare</p>
<p>Fiche a spruzzo, fiche rotte<br />
Grandi fiche e patatine</p>
<p>Belle fiche come quelle che vi auguro di mangiare stanotte,<br />
accompagnate da un buon bicchiere di vino.</p>
<div id="attachment_1617" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/03/Enotica.jpg"><img src="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/03/Enotica-682x1024.jpg" alt="Salute! (di Tea Guarascio)" width="440" height="760" class="size-large wp-image-1617" /></a><p class="wp-caption-text">Salute! (foto di Tea Guarascio)</p></div>
<p>*testo scritto per il <a href="http://bbburlesque.altervista.org/" title="Bibidi Bobidi Burlesque" target="_blank">Bibidi Bobidi Burlesque</a> dell&#8217;edizione 2013 di <a href="http://www.enotica.net/enoteca/" title="Enotica" target="_blank">Enotica, festival del vino e dell&#8217;eros</a> del Forte Prenestino.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>trova la differenza</title>
		<link>http://malapecora.noblogs.org/post/2013/02/04/trova-la-differenza/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 12:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>slavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[pornolandia]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[sul pezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Fatto Quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[for dummies]]></category>
		<category><![CDATA[Phag Off]]></category>
		<category><![CDATA[postpornografia]]></category>
		<category><![CDATA[Sexyshock]]></category>

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		<description><![CDATA[oggi è uscita una mia intervista sul Fatto Quotidiano. il risultato finale delle chiacchierate che m&#8217;ero fatta con la giornalista mi sembra incompleto rispetto agli argomenti che avevamo toccato nella stesura originale dell&#8217;intervista (che vi riporto piú sotto, completa dell&#8217;immagine &#8230; <a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2013/02/04/trova-la-differenza/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>oggi è uscita una <a title="intervista Fatto" href="http://bit.ly/14zrxcZ" target="_blank">mia intervista</a> sul Fatto Quotidiano.<br />
il risultato finale delle chiacchierate che m&#8217;ero fatta con la giornalista mi sembra incompleto rispetto agli argomenti che avevamo toccato nella <strong>stesura originale dell&#8217;intervista</strong> (che vi riporto <strong>piú sotto</strong>, completa dell&#8217;immagine che avevo suggerito al giornale come mio ritratto &#8211; e che è stata chissá perchè rifiutata <img src='http://noblogs.ai-cdn.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )<br />
vi sfido a trovare la differenza tra le due interviste &#8211; a me un po&#8217; fa ridere che siano rimaste le robe che fanno + self-promotion (che sono quelle che avrei sacrificato per far spazio ai concetti) e che nel parlare di una pratica che si definisce rivoluzionaria sia necessario un contraddittorio (a lato della mia intervista c&#8217;è un intervento di Marzano *contro il postporno &#8211; linguaggio ancora maschile* che non ho potuto ancora leggere).</p>
<p>ringrazio comunque Stefania (di cui sono anche riusciti a sbagliare il cognome) che ha fatto bene il suo mestiere con lo spazio che aveva a disposizione.<br />
[d'altronde se io non ho fatto la giornalista pur amando molto la scrittura e lavorando praticamente da sempre con l'informazione... un motivo forse c'è <img src='http://noblogs.ai-cdn.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ]</p>
<div id="attachment_1597" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a href="http://www.claudiapajewski.com/index.php?showimage=490&amp;home=true"><img src="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/02/SLAVINA_ph_Claudia-Pajewski-1024x682.jpg" alt="King Kong Lady contro ogni gabbia (Claudia Pajewski per Gender Utopia)" width="640" height="426" class="size-large wp-image-1597" /></a><p class="wp-caption-text">King Kong Lady contro ogni gabbia (Claudia Pajewski per Gender Utopia)</p></div>
<p><span id="more-1594"></span></p>
<p><strong>“Il post porno è una pratica politica femminista che serve per cambiare l&#8217;immaginario collettivo sul sesso, sui corpi e sui ruoli di genere che la società ci impone”</strong>. Così Slavina, attivista post porno, autrice di “Racconti per ragazze sole e male accompagnate” e del blog Malapecora, descrive un movimento che sta prendendo sempre più piede anche in Italia, attraverso la diffusione di saperi e la loro messa in pratica con laboratori e workshop.</p>
<p><strong>Cosa significa cambiare l&#8217;immaginario sul sesso?</strong><br />
Vuol dire scardinare le categorie. L&#8217;idea di fondo del post porno è quella di rivedere la sessualità, di concepirla come un campo aperto di sperimentazione in cui è possibile provare piacere in modi diversi da quelli che la società ci impone, senza sentirsi sbagliati o moralmente condannabili. Il sesso viene scisso dalla sua dimensione amorosa: i corpi si mettono in gioco, comunicano sensazioni allontanando i giudizi.<br />
<strong>In che modo?</strong><br />
Il post-porno prevede una pratica condivisa. Si può sperimentare in vari modi. Attraverso la realizzazione di video, ad esempio, come quello che ho fatto di recente dal titolo Dildotettonica per principianti (che ha partecipato al Sicilia Queer filmfest 2012) in cui il rapporto uomo-donna viene capovolto perché è l&#8217;uomo ad essere penetrato dalla donna, attraverso l&#8217;ausilio di una protesi (un sex toy), e non viceversa. Oppure attraverso i laboratori che organizzo in diverse città italiane, in cui si cercano modi nuovi e personali, ma non privati, di praticare la propria sessualità.<br />
<strong>Che cosa succede nei laboratori?</strong><br />
Si sperimentano modi nuovi e collettivi di praticare la sessualità. Ogni volta in modo diverso. Nell&#8217;ultimo incontro, ad esempio, organizzato lo scorso 25 gennaio al Volturno occupato, il tema era Amori di plastica. Abbiamo sperimentato i contatti protetti. Infatti, quando si pratica una sessualità promiscua è raccomandabile utilizzare dispositivi in grado di proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili. Eppure l’espressione sesso sicuro fa venire in mente distanza, mancanza di fiducia e di intensità. L’obiettivo del laboratorio è stato quello di legittimare la plastica come strumento di piacere condiviso.<br />
<strong>Che cosa c&#8217;è di femminista in tutto questo?</strong><br />
Nella pornografia mainstream, quella cioè che per anni ha mosso il mercato del video e dei giornali porno, le donne sono sempre state sottomesse, brutalizzate dal maschio eterosessuale violento, conquistatore. Questo ha portato alla creazione di un immaginario distorto, in cui predominava il desiderio dell&#8217;uomo (descrivendo una mascolinità meschina e avvilente per gli stessi maschi), mentre alla donna veniva lasciato un ruolo subalterno, da vittima che subiva azioni contro la propria volontà. Il porno maistream ha portato a una maleducazione sessuale in cui l&#8217;uomo è <em>costretto</em> al ruolo attivo di conquistatore e le donne sono incapaci per natura di <em>governare</em> il loro piacere. Il post porno dice che è ora di finirla con questa manfrina, che è tempo che uomini, donne, non-uomini e non-donne si riapproprino della loro sessualità inventando nuovi canoni e nuove rappresentazioni.<br />
<strong>Ma non bastavano internet e l&#8217;invasione dei porno fai-da-te per rompere con queste categorie?</strong><br />
No perché in quelle pratiche manca consapevolezza. E&#8217; vero che in rete c&#8217;è una proliferazione di corpi, anche imperfetti, ma questo non è sufficiente a creare nuove modalità di approccio al sesso e ai corpi. Se voglio il filmato di una donna grassa lo trovo, certo, ma lo cerco perché mi piace il grasso, non certo perché sto cercando un corpo che abbia rotto con le categorie della bellezza standardizzata e photoshoppata a cui ci costringono i mass media.<br />
<strong>I tuoi laboratori sono soltanto per donne?</strong><br />
Non sempre. Il prossimo, un laboratorio di scrittura erotica fissato a Vicenza per metà febbraio, è dedicato a bio donne, neodonne e favolosità. Il che significa a donne che sono nate biologicamente donne e che lo sono diventate, come le transessuali. Escludere l&#8217;occhio del maschio che per noi storicamente è quello giudicante, che divide et impera è rassicurante, porta alla creazione di un ambiente protetto, in cui è più semplice lasciarsi andare. Però la creazione di un ambito separato è sempre propedeutica a un&#8217;apertura: dopo questo primo esperimento quasi sicuramente il prossimo sarà misto.<br />
<strong>Come ti sei avvicinata al post-porno?</strong><br />
Quando abitavo in Italia ho preso parte al progetto Sexy shock di Bologna, uno dei primi luoghi dove si sono iniziate a sperimentare modalità alternative di approccio al sesso per le donne (nell&#8217;ambito dei centri sociali e della cultura underground) e al Phag Off, la prima festa-concetto queer della Capitale. E quando mi sono trasferita a Barcellona ho avuto la fortuna di conoscere altri ambienti dove il sesso veniva considerato un settore d&#8217;intervento possibile anche politicamente.</p>
<p><strong>&#8230;e dove mi è risultato chiaro che il femminismo aveva l&#8217;obiettivo di emancipare non solamente le donne </strong><br />
<em>(perché certe cose che a me sembrano banali e scontate forse vanno dette piú chiaramente e con piú decisione&#8230; <strong>be the media, ieri e sempre</strong>)</em></p>
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		<title>le FAQ del Domofuck</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jan 2013 14:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>slavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[pornolandia]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[Porn to be alive]]></category>

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		<description><![CDATA[VENERDÍ 25 GENNAIO, DALLE ORE 17 ALLE 21 AL VOLTURNO OCCUPATO Che cos&#8217;è un incontro di pratica postpornografica? É un momento in cui si ragiona collettivamente sulle rappresentazioni del sesso e si prova, giocando, a immaginarne e realizzarne di nuove. &#8230; <a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2013/01/20/domofuck/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2013/01/20/domofuck/domofuckmeu/" rel="attachment wp-att-1581"><img src="http://malapecora.noblogs.org/files/2013/01/domofuckmeu.jpg" alt="domofuckmeu" width="842" height="595" class="aligncenter size-full wp-image-1581" /></a><br />
<strong>VENERDÍ 25 GENNAIO, DALLE ORE 17 ALLE 21 AL VOLTURNO OCCUPATO</strong><br />
<strong><br />
Che cos&#8217;è un incontro di pratica postpornografica?</strong><br />
É un momento in cui si ragiona collettivamente sulle rappresentazioni del sesso e si prova, giocando, a immaginarne e realizzarne di nuove. Condizione essenziale per la riuscita dell&#8217;incontro è la costruzione di un ambito ludico che sia allo stesso tempo eccitante, accogliente e rilassato. Per questo sono necessarie fiducia, confidenza e rispetto.<br />
Ogni persona arriva col suo carico di vergogne e paranoie rispetto all&#8217;argomento e quello che vogliamo è condividerle, non sommarle.<br />
<strong><br />
Chi puó partecipare?</strong><br />
Qualsiasi persona di qualsiasi sesso, etá e preferenza sessuale che abbia la voglia di sperimentare, il coraggio di mettersi in gioco e la volontá di entrare in una comunicazione intima, profonda e rispettosa con altre persone che conosce bene, che conosce poco o che non conosce per niente.<br />
Ovviamente non sono ammessi fascismi, razzismi e in generale ideologie che costruiscono muri e impongono limitazioni alla voglia di sperimentare e costruire immaginari (e realtá) di liberazione collettiva.<br />
<strong><br />
Sará obbligatorio fare qualcosa?</strong><br />
Sí, firmare la liberatoria sulla concessione d&#8217;uso delle immagini girate. Lavoreremo sulla rappresentazione e per produrre materiale che sia fruibile e che possa comunicare anche ad altra gente. Per questo, se non vorrai essere riconoscibile procurati una maschera.<br />
E se pensi di venire solo per guardare dovrai firmare lo stesso, perché magari non lo sai ma <em>voyeurismo è partecipazione</em>.<br />
<strong><br />
E se inizio a fare qualcosa che poi non mi piace?</strong><br />
Puoi smettere.<br />
Puoi comunicarlo al gruppo o alle persone con cui stai giocando.<br />
Puoi non dirlo e ragionarci in solitudine o con qualche persona con cui ti senti piú in confidenza.<br />
Esattamente come nel sesso che vogliamo, anche nella rappresentazione rivendichiamo il diritto alla sottrazione se qualcosa non ci convince o sta rimuovendo qualche impulso, domanda o dolore che abbiamo paura di non saper gestire.<br />
E se senti di aver bisogno di un supporto, io saró lí anche per questo.</p>
<p><strong>Posso arrivare in ritardo?</strong><br />
É ammessibile un ritardo di massimo un&#8217;ora rispetto all&#8217;orario previsto &#8211; perché l&#8217;atmosfera si costruisce e la confidenza si viene a creare condividendo una serie di passaggi che sono indispensabili.<br />
Se peró lavorate o avete qualche impedimento ineludibile scrivetemi e vediamo quello che possiamo fare.</p>
<p><strong>C&#8217;è un tema?</strong><br />
Sí, il tema è Amori di plastica.<br />
Sperimenteremo contatti <em>protetti</em>: quando si pratica una sessualitá promiscua è raccomandabile utilizzare dispositivi che ci proteggano dalle malattie sessualmente trasmissibili. Eppure l&#8217;espressione <strong>sesso sicuro</strong> fa venire in mente distanza, mancanza di fiducia e di intensitá.<br />
L&#8217;obiettivo del laboratorio sará togliere alla plastica questo alone sfigato per legittimarla come strumento di piacere condiviso.<br />
<strong><br />
Cosa devo (o posso) portare?</strong><br />
Tutte le cose con cui giochi (o con cui vorresti giocare) quando fai sesso (debitamente pulite, c&#8217;è bisogno di dirlo?)<br />
<strong><br />
Consigli e raccomandazioni</strong><br />
Se vieni dopo la doccia sarai probabilmente piú invitante &#8211; sebbene questo sia opinabile e relativo <img src='http://noblogs.ai-cdn.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Se hai il complesso dell&#8217;alito cattivo portati le gomme (che potrai anche offrire)<br />
&#8230; onestamente non mi viene in mente nient&#8217;altro.</p>
<p>Se hai altri dubbi o domande puoi commentare questo post o scrivermi in privato a <strong>ziaslavina at gmail.com</strong></p>
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		<title>week_end postporno all&#8217;Ada Lab</title>
		<link>http://malapecora.noblogs.org/post/2012/12/26/week_end-postporno-allada-lab/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Dec 2012 13:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>slavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[malapecora]]></category>
		<category><![CDATA[ada-lab]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura erotica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Immagina un finesettimana in un posto caldo e accogliente, dove sperimentare narrazioni radicali sul corpo e il sesso in più formati. Immagina di incontrare altre donne curiose e interessate al confronto su questi temi. Immagina un ambiente protetto, in &#8230; <a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2012/12/26/week_end-postporno-allada-lab/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Immagina un finesettimana in un posto caldo e accogliente, dove sperimentare <strong>narrazioni radicali sul corpo e il sesso in più formati</strong>.</p>
<p>Immagina di incontrare altre donne curiose e interessate al confronto su questi temi.</p>
<p>Immagina un ambiente protetto, in cui poterti svincolare da quelle inibizioni e costrizioni che agiscono nel profondo e pesano sul tuo quotidiano &#8211; nei gesti, nei movimenti, nelle parole che non riesci a dire.</p>
<p><strong>Immagina di sentirti libera&#8230;</strong></p>
<p><span id="more-1531"></span></p>
<p>Hai immaginato lo spazio che cercheremo di creare nel finesettimana <strong>tra l&#8217;8 e il 10 febbraio 2013</strong> con l&#8217;aiuto e l&#8217;ospitalità dell&#8217;<a title="Ada Lab" href="http://www.ada-lab.it" target="_blank">Ada-lab</a>, officina polifunzionale di ricerca e contaminazione a codice aperto che si trova a <a title="dov'è Ada Lab" href="http://www.ada-lab.it/che-cose-ada-lab/dove-ada-lab/" target="_blank">Vicenza</a>.</p>
<p>Ci troveremo venerdì sera e fino al pranzo della domenica staremo insieme <em>conoscendoci e sperimentando con la scrittura, la pornografia e il linguaggio del corpo</em>.</p>
<p>Inizieremo le giornate con un po&#8217; di yoga, mangeremo cibo vegan, ci rilasseremo sentendoci libere di fare o non fare, di dire, immaginare, creare.<br />
Sará un week end terapeutico, liberatorio, eccitante e tonificante, su questo mi sento di scommettere. Scopriremo cose nuove e belle e non saremo sole nell&#8217;incontrare quelle brutte.</p>
<p><strong>Ti va di provare?</strong></p>
<p>Le quote di partecipazione sono queste:<br />
<em>workshop senza vitto e alloggio: 30 euro<br />
workshop con vitto e pernottamento accampato per 2 notti: 55 euro<br />
workshop con vitto e pernottamento in camera di B&amp;B per 2 notti: 80 euro<br />
workshop con vitto e pernottamento in camera di B&amp;B per 1 notte: 70 euro</em></p>
<p>Abbiamo bisogno di raggiungere un numero minimo di partecipanti per garantire la fattibilitá economica dell&#8217;impresa, quindi scrivici al piú presto per riservare un posto o per avere maggiori informazioni!<br />
(Cercheremo anche di organizzare, quando possibile, un car sharing tra le persone che arrivano dalle stesse cittá)</p>
<p><img src="http://images.fuskator.com/large/iqfJwOywsOQ/16+girls_Abby+Winters_article_funny_inferot_yoga_29.jpg" alt="yoghine nude" width="640" height="459" /></p>
<p>Se condividere l&#8217;intimità è una pratica rivoluzionaria, durante queste due giornate intense getteremo le basi per cambiare il mondo&#8230; o anche solo <strong>per cominciare <em>o continuare</em> a liberare noi stesse</strong>.</p>
<p>Scrivici per informazioni e prenotazioni a:<br />
<strong>ziaslavina@gmail.com<br />
adalab@autoproduzioni.net</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>le parole che abbiamo osato dire</title>
		<link>http://malapecora.noblogs.org/post/2012/12/17/le-parole-che-abbiamo-osato-dire/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 17:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>slavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[perle]]></category>
		<category><![CDATA[pornosoccorso]]></category>
		<category><![CDATA[Betty & Books]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[mercolady]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura erotica]]></category>

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		<description><![CDATA[lo scorso 12 dicembre sono stata ospite di uno dei Mercolady che riscaldano l&#8217;inverno di Bologna (grazie alla cura e al genio di Betty&#38;books e Made in Woman). alle mie sorelle di sempre avevo proposto di sperimentare un nuovo formato, &#8230; <a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2012/12/17/le-parole-che-abbiamo-osato-dire/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>lo scorso 12 dicembre sono stata ospite di uno dei Mercolady che riscaldano l&#8217;inverno di Bologna (grazie alla cura e al genio di <a title="betties!" href="http://betty-books.com/" target="_blank">Betty&amp;books</a> e <a title="madeinwoman" href="http://www.madeinwoman.org/" target="_blank">Made in Woman</a>). alle mie sorelle di sempre avevo proposto di sperimentare un nuovo formato, quello del <em>laboratorio di scrittura erotica</em>.<br />
i risultati (alcuni dei quali avrete la fortuna di leggere in questo post) sono stati &#8211; a mio modo di vedere &#8211; sorprendentemente buoni.</p>
<p><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2012/12/A3_MercoLady_12_dicembre.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1520" src="http://malapecora.noblogs.org/files/2012/12/A3_MercoLady_12_dicembre-212x300.png" alt="" width="212" height="300" /></a><br />
mi ha sorpresa la qualitá dei materiali frutto di questo momento di incontro. mi ha stupita la disponibilitá a lasciarsi andare e la capacitá di giocare delle persone partecipanti. mi ha commossa la densitá delle emozioni che ho sentito circolare libere.</p>
<p>eravamo piú di una dozzina a superare il confine del pudore attraversando la vergogna e la paura.<br />
abbiamo parlato, scritto, ascoltato, letto.<br />
abbiamo trovato insieme il coraggio di metterci in gioco ed è stato tutto bello e molto intenso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1519"></span></p>
<p>uno dei giochi proposti partiva da un&#8217;immagine, quella che vedete qua sotto (che ho trovato grazie alla mia recente passione per tumblr &#8211; piattaforma nella quale curo lo spazio de <a title="le ragazze del porno" href="http://leragazzedelporno.org/" target="_blank">Le ragazze del porno</a>).<br />
visto il mio livello di disorganizzazione patologica peró, nel momento in cui proponevo l&#8217;esercizio&#8230; la foto non c&#8217;era.<br />
da sempre scommetto sul paradosso della pornografia senza immagini, quindi non mi sono persa d&#8217;animo e ho descritto la foto per sommi capi, invitando le persone partecipanti a inventare un microracconto erotico che avesse a che fare con una donna mezza spogliata, discinta, scartata come una caramella, della quale non vedevamo il viso. poteva essere allegra, triste, alla fine o all&#8217;inizio di una storia.</p>
<p>e soprattutto ogni scrivente poteva scegliere un punto di vista dal quale raccontare: ci si poteva immedesimare nella donna, nella persona con la quale si era incontrata o con un osservatore piú o meno partecipante&#8230;</p>
<p>fine della giá troppo lunga introduzione &#8211; <strong>adesso godetene come ne ho goduto io</strong>.</p>
<p><a href="http://leragazzedelporno.tumblr.com"><img class="alignnone" src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_mbi8woEKeO1r7i9two1_500.jpg" alt="" width="469" height="700" /></a></p>
<p><strong>Tanabata</strong> ha scritto:</p>
<p>Mi offrì da bere. Accettai. Aveva un sorriso idiota, era brutto e vecchio.</p>
<p>Mi fece un cenno, di nuovo quel sorriso idiota, mi fece cenno di seguirlo.<br />
Lo seguii, mi faceva schifo e lo seguii.</p>
<p>In quel cesso squallido, un banale clichè, mi alzò la gonna, mi tirò giù le mutande, me lo mise dentro. Ansimava e sudava, mi faceva schifo.</p>
<p>Mi lasciò lì, di nuovo quel sorriso idiota.</p>
<p>Mi sentivo una puttana e mi piaceva.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong>Cristina Velez</strong> ha scritto:</p>
<p>…Mi aveva lasciata lì, un bagno sudicio di un club di bassa lega.</p>
<p>Era biondo con occhi azzurri vitrei, ma non sarebbe stato il mio angelo quella sera…o si?</p>
<p>Mi penetrò con forza, mi schiaffeggiò il viso ripetutamente, le lacrime mi uscivano copiosamente ma ero felice. Ero solo un fottuto oggetto nelle sue mani, una fottuta marionetta in balia dei suoi desideri, ma stavo bene.</p>
<p>Per una volta non avevo alcun controllo, essere sopraffatta mi faceva sentire la libertà scorrere nelle vene. Finalmente!</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Sogno doppio di <strong>Roberto</strong></p>
<p>L’auto che giungeva in senso contrario ci uccise all’istante. Eravamo morti ma in qualche modo sentivamo ancora. Iniziammo lentamente a fluttuare verso l’alto osservando sconcertati la gente che accorreva sul luogo dello schianto, l’arrivo dei primi, inutili, soccorsi.</p>
<p>La dolorosa consapevolezza di poterci perdere da un momento all’altro ci buttò contemporaneamente l’una nelle braccia dell’altro e ci avvinghiammo nel tentativo assurdo di un ultimo amplesso. Non so come sia potuto avvenire ma in qualche modo ci riuscimmo. Non so come sia potuto avvenire ma mi ritrovai con la camicetta aperta i cui bottoni erano saltati via impazziti. Affondò con foga il viso tra i miei seni saltando<br />
come un&#8217;ape impazzita dall’uno all’altro, mordendo, succhiando, torturandomi i capezzoli che quel poco di sensibilità che ancora ci restava.</p>
<p>Poi preso da un’urgenza dolorosa scostando la gonna con facilità mi prese senza tanti complimenti penetrandomi in un colpo solo, fino in fondo. Serrai con forza le cosce intorno ai suoi fianchi timorosa di vederlo svanire da un momento all’altro, abbracciati in un non luogo, senza tempo.</p>
<p>Alla fine ci separarono, contemplavo la sua immagine allontanarsi e contemplavo me, diafana, con la camicetta lacera, il seno generoso senza costrizioni e le mie cosce ancora nella posizione di stringere i fianchi del mio compagno.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong>Annarella</strong> ha scritto:</p>
<p>Esco per andare al lavoro. Stamattina il vagone della metro è quasi vuoto. Davanti a me siede un bel ragazzo con lo sguardo duro, fisso nel vuoto.</p>
<p>Sale sempre più gente mano a mano che ci si avvicina al centro. Tra me e lui si inserisce una ragazza alta, bella, con lo sguardo un po’ sognante. Resta lì in piedi dandomi la schiena. Il ragazzo si alza e si piazza davanti a lei, in piedi, e lascia spazio ad un’altra persona che si siede al suo posto.</p>
<p>Il vagone ondeggia sotto terra, c’è caldo e molto rumore.</p>
<p>Ormai sono arrivata. Lui scende ad una fermata prima di me. Quando si sposta lei resta ancora lì, appesa, mezza svestita, con lo sguardo incantato.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong>Maria Luisa</strong> ha scritto:</p>
<p>Tre mesi e alla fine è successo, nello sgabuzzino come i peggiori film che ho visto. Si sentiva eh, lo sapevo, lo sapeva anche lui, è bastato un contatto involontario di troppo, un posto stretto. Sfiorarsi e non ho pensato, mi ha svestita in fretta, l’ho svestito in fretta. Baci, morsi ed è entrato subito e ha fatto quasi male e per questo era meglio, perché era senza moine. Solo istinto tanto che anche lo spigolo dello scaffale contro la coscia destra mi ha fatto un male che andava bene. E adesso niente, fumo una sigaretta e la<br />
giornata continua, ho scopato nello sgabuzzino e mi è piaciuto, e sono tranquilla ed è passato un bel momento. Mi riabbottono e già è un altro tempo.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>una <strong>Troietta annoiata</strong> ha scritto:</p>
<p>Sono anche un po&#8217; stanca, credo.<br />
Si, insomma&#8230;di farmi scopare così.<br />
Sempre da dietro. Sempre dietro.<br />
senza neppure togliermi i vestiti.<br />
Lasciata sempre qualche passo indietro<br />
disfatta<br />
ma sazia<br />
del sesso che cercavo.<br />
Soddisfatta da orgasmi frenetici.<br />
Ma basta! Almeno un bacio&#8230; Guardami almeno!</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong>Rachele e Anna</strong> hanno scritto:</p>
<p>Alla cena c&#8217;era anche lei. pollo miele e mandorle.<br />
Ad ogni boccone non vedevo l&#8217;ora di assoporarle la fica.<br />
non ci sono altri pensieri. tutto succede velocemente.<br />
davanti a tutti.<br />
senza pudore scivolo sotto il tavolo.<br />
incomincio a leccargliela e si confondono il suo odore con il miele.<br />
le mie mani arrivano ai suoi capezzoli.<br />
Gli altri continuano a mangiare. lei rimane nuda.<br />
Estasiata ma sola.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong>Sid, Dva e Sara</strong> hanno scritto i tre punti di vista della storia:</p>
<p>Mezzo ubriaco esco dall&#8217;appartamento per raggiungere amici, scendo<br />
dalle scale e incontro lei. L&#8217;avevo incontrata ad una cena noiosa<br />
qualche giorno prima e i suoi sguardi erano stati l&#8217;unico motivo per<br />
ricordare la serata.<br />
Ci stringiamo per lasciarci passare. Gli occhi si incontrano, noi ci<br />
fermiamo. Intenti a vedere cosa succede noto che si è fatta i capelli<br />
color fucsia e che il suo cappotto si abbina particolarmente bene.<br />
Aiutato dall&#8217;alcool la sbatto sul muro. La bacio e mi lascio sbattere<br />
a mia volta. Spostando i vestiti il minimo indispensabile riusciamo a<br />
unire i nostri sessi. Per un istante che sembra un minuto ci lanciamo<br />
un&#8217;occhiata come quelle dell&#8217;altra sera. Veniamo. Esco subito prima.<br />
Sul muro un misto della nostra eccitazione. Ci ricomponiamo e<br />
continuiamo per la nostra strada dopo un ultimo bacio.</p>
<p>Fu la voglia improvvisa di qualcosa di efficace a pervadermi, e il suo sguardo determinato a convincermi. E fu arrogante, sbagliato infiammato, vivo.</p>
<p>Dovevo uscire di casa, fare un giro per la città, l&#8217;insonnia mi stava distruggendo. Decido di non prendere l&#8217;ascensore e di scendere le scale del condominio a piedi, tra il terzo e il secondo piano vedo due persone sulle scale, penso: &#8220;saranno i soliti vicini, quelli dell&#8217;appartamento degli studenti universitari alle prese con uno dei loro festini notturni del fine settimana&#8221; e invece: erano due che scopavano! Osservo meglio e noto che erano l&#8217;inquilino del quarto piano e l&#8217;inquilina del terzo piano, avvinghiati sui gradini e io lì che guardavo e non riuscivo a passare. Penso: &#8220;ma io volevo solo uscire di casa!&#8221;. Quindi inizio a dire a voce alta: &#8220;ma non ce l&#8217;avete una casa? Proprio qui dovete scopare? io devo passare, mi fate passare?&#8221;.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong>la Roscia</strong> ha scritto:</p>
<p>Ero arrivata troppo presto. Il treno non sarebbe partito prima di due ore. Mi siedo, scazzata. Perdo lo sguardo dove capita. Nessun pensiero. Alla 2^ sigaretta mi accorgo di lei, delle sue sue gambe che non finivano più. Era sola con una valigia di quelle che ti bastano per una nottata e ritorno. Comincio a fotografarle i piedi. Dieci minuti e la avvicino. Che bocca!, rossa, carnosa con un dente che si appoggiava sul labbro inferiore. Le dico della foto. La vede, mi sorride. Le chiedo quanto tempo ha. E&#8217; partita la birra. Becco un bar, di quelli un pò tristi, da pensionati che bevono Mistrà. Parla, non l&#8217;ascolto. Accavalla le gambe per far avvicinare il cameriere al tavolo. Mi vede. Si guarda anche lei. Mi chiede cose stupide, vuole solo sentirsi dire che mi scopo le donne. Le chiedo quanto manca. Lei: un&#8217;ora. Le metto una mano tra le coscie. Ha cominciato fremere. Poi il bagno e la sua lingua che mi leccava l&#8217;orecchio. Venti minuti e un orgasmo da presa a bene garantita per un mese. La bacio lentamente. Mi dice il suo nome, lo dimentico. Io invento e mi chiudo la porta alle spalle.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rimembranze a freddo su un seminario postporno (era la LadyFest Roma 2009&#8230;)</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 12:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>slavina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ladyfest 2009]]></category>
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		<category><![CDATA[Scighera]]></category>
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		<description><![CDATA[Non volava una mosca e ci fissavamo tutte quante inquiete. Cercai di farmi venire in mente qualcosa, ma riuscii solo a riflettere sul fatto che non ci avevo mai riflettuto: che immaginario sessuale avevo? Perché non ne avevo uno? O &#8230; <a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2012/12/05/rimembranze-a-freddo-su-un-seminario-postporno-era-la-ladyfest-roma-2009/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2012/12/porno-dissidenza.jpg"><img src="http://malapecora.noblogs.org/files/2012/12/porno-dissidenza.jpg" alt="" width="272" height="448" class="aligncenter size-full wp-image-1512" /></a></p>
<p><strong>Non volava una mosca e ci fissavamo tutte quante inquiete. Cercai di farmi venire in mente qualcosa, ma riuscii solo a riflettere sul fatto che non ci avevo mai riflettuto: che immaginario sessuale avevo? Perché non ne avevo uno? O anche, possibile che non ne avessi uno?</strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;&gt; frammento dall&#8217;esilarante testo di Laura Mango che ricorda il <a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2011/09/23/ladyfest-02-pornografia-femminista/" title="laboratorio ladyfest 2009" target="_blank">Laboratorio di pornografia femminista della LadyFest romana del 2009</a>, letto in occasione del reading collettivo dello scorso novembre in Scighera. <a href="http://www.xxdonne.net/?p=2551" title="laura mango sul postporno" target="_blank">Qui</a> il testo intero, <a href="http://www.xxdonne.net/?p=2553" title="cronaca Daniela Danna evento Scighera" target="_blank">qui</a> le osservazioni sulla serata di Daniela Danna, <a href="http://www.xxdonne.net/?p=2570" title="considerazioni Scighera" target="_blank">qui</a> le mie considerazioni.</p>
<p><em>(l&#8217;immagine è di Vita di uno zero, che è sparita dal web e mi manca. sorella, dove sei?)</em></p>
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		<title>(omaggio a Joyce Mansour) Tra Eros e Thanatos sta il sogno&#8230;</title>
		<link>http://malapecora.noblogs.org/post/2012/11/22/omaggio-a-joyce-mansour/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 23:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>slavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[perle]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Mangone]]></category>
		<category><![CDATA[Joyce Mansour]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[poesia erotica]]></category>
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		<description><![CDATA[proprio come una tregua sta tra la guerra e la pace: le bombe hanno smesso di piovere su Gaza, per ora, e ne approfitto per provare a continuare a regalarvi un po&#8217; di bellezza &#8211; di quella che non si &#8230; <a href="http://malapecora.noblogs.org/post/2012/11/22/omaggio-a-joyce-mansour/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>proprio come una tregua sta tra la guerra e la pace:<br />
le bombe hanno smesso di piovere su Gaza, per ora, e ne approfitto per provare a continuare a regalarvi un po&#8217; di bellezza &#8211; di quella che non si consuma e che non genera ansia di possesso&#8230;</p>
<p>qualche frammento di poesia di <a title="Mansour secondo Mangone" href="http://carminemangone.com/2011/10/14/joyce-mansour1/" target="_blank">Joyce Mansour</a>, autrice che ho conosciuto grazie a un prezioso libretto (Fiorita come la lussuria, ed. Nautilus) trovato nel cesso di una casa piú che amica (le ragazze queer vantano buone letture: d&#8217;altronde anche Joyce Mansour era abbastanza queer, forse fin troppo per i suoi tempi).</p>
<p>l&#8217;unica pecca di quel libricino era che non riportava i testi in lingua originale (nel caso della poesia mi sembrano sempre necessari, anche quando le lingue sono simili e chi traduce bravissimo), cosí dei frammenti che ho selezionato sono andata a cercare anche la versione in francese.<br />
e cercando cercando ho trovato anche delle cose che nel libro non c&#8217;erano&#8230;</p>
<p><span id="more-1490"></span></p>
<p><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2012/11/joycemansour01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1491" src="http://malapecora.noblogs.org/files/2012/11/joycemansour01.jpg" alt="" width="500" height="625" /></a></p>
<p><em>Que mes seins te provoquent<br />
Je veux ta rage.<br />
Je veux voir tes yeux s&#8217;épaissir<br />
Tes joues blanchir en se creusant.<br />
Je veux tes frissons.<br />
Que tu éclates entre mes cuisses<br />
Que mes désirs soient exaucés sur le sol fertile<br />
De ton corps sans pudeur.</em></p>
<p>Che i miei seni ti provochino<br />
Voglio la tua furia.<br />
Voglio vedere i tuoi occhi appesantirsi<br />
Le tue guance sbiancare incavandosi.<br />
Voglio i tuoi brividi.<br />
Devi esplodere tra le mie cosce<br />
I miei desideri vanno esauditi sul terreno fertile<br />
Del tuo corpo senza pudore.<br />
<em><br />
Tu veux mon ventre pour te nourrir<br />
Tu veux mes cheveux pour te rassasier<br />
Tu veux mes reins mes seins ma tête rasée<br />
Tu veux que je meure lentement lentement<br />
Que je murmure en mourant des mots d’enfant.</em></p>
<p>Vuoi il mio ventre per nutrirti<br />
Vuoi i miei capelli per sfamarti<br />
Vuoi le mie reni i miei seni la mia fica rasata<br />
Vuoi che muoia lentamente lentamente<br />
Che mormori morendo parole infantili.<br />
<em><br />
Les machinations aveugles de tes mains<br />
Sur mes seins frissonnants<br />
Les mouvements lents de ta langue paralysée<br />
Dans mes oreilles pathétiques<br />
Toute ma beauté noyée dans tes yeux sans prunelles<br />
La mort dans ton ventre qui mange ma cervelle<br />
Tout ceci fait de moi une étrange demoiselle.</em></p>
<p>Le macchinazioni cieche delle tue mani<br />
Sui miei seni tremanti<br />
I movimenti lenti della tua lingua paralizzata<br />
Nelle mie orecchie patetiche<br />
Tutta la mia bellezza affogata nei tuoi occhi senza pupille<br />
La morte nel tuo ventre che mangia il mio sesso<br />
Tutto questo fa di me una strana signorina.</p>
<p><em>Lèvres acides et luxurieuses<br />
Lèvres aux fadeurs de cire<br />
Lobes boudeurs moiteurs sulfureuses<br />
Rongeurs rimeurs plaies coussins rires<br />
Je rince mon épiderme dans ces puits capitonnés<br />
Je prête mes échancrures aux morsures et aux mimes<br />
La mort se découvre quand tombent les mâchoires<br />
La minuterie de l’amour est en dérangement<br />
Seul un baiser peut m’empêcher de vivre<br />
Seul ton pénis peut empêcher mon départ<br />
Loin des fentes closes et des fermetures à glissière<br />
Loin des frémissements de l’ovaire<br />
La mort parle un tout autre langage<br />
</em><br />
Labbra acide e lussuriose<br />
Labbra che sanno di cera<br />
Lobi imbronciati umidi sulfurei<br />
Roditori rimatrici ferite cuscini risate<br />
Mi sciacquo la pelle in questa morbida cava<br />
Presto le mie insenature ai morsi e alla mimica<br />
La morte ringrazia quando le mascelle si chiudono<br />
il cronometro dell’amore non funziona<br />
Solo un bacio può aiutarmi a vivere<br />
Solo il tuo cazzo mi può impedire di partire<br />
Lontano dai buchi chiusi e dalle cerniere<br />
Lontano dai fremiti delle ovaie<br />
La morte parla un’altra lingua</p>
<p><em>Oublie-moi<br />
Que mes entrailles respirent l’air frais de ton absence<br />
Que mes jambes puissent marcher sans chercher ton ombre<br />
Que ma vue devienne vision<br />
Que ma vie reprenne haleine<br />
Oublie-moi mon Dieu que je souvienne.</em></p>
<p>Dimenticami<br />
Che le mie viscere respirino l’aria fresca della tua assenza<br />
Che le mie gambe camminino senza cercare la tua ombra<br />
Che la mia vista restituisca allucinazioni<br />
Che la mia vita riprenda fiato<br />
Dimenticami Dio mio che io ricordo.</p>
<p><em>Je veux me montrer nue à tes yeux chantants.<br />
Je veux que tu me voies criant de plaisir.<br />
Que mes membres pliés sous un poids trop lourd<br />
Te poussent à des actes impies.<br />
Que les cheveux lisses de ma tête offerte<br />
S&#8217;accrochent à tes ongles courbés de fureur.<br />
Que tu te tiennes debout aveugle et croyant<br />
Regardant de haut mon corps déplumé.</em></p>
<p>Voglio mostrarmi nuda ai tuoi occhi melodiosi.<br />
Voglio che tu mi veda piangere di piacere.<br />
Che le mie membra si pieghino sotto un peso eccessivo<br />
Eccitandoti con gesti impuri.<br />
Che I capelli lisci della mia testa offerta<br />
S’impiglino fra le tue unghie piegate dalla foia.<br />
Che tu possa stare in piedi cieco e devoto<br />
Guardando dall’alto il mio corpo implume.</p>
<p>da Cris (Grida), 1953</p>
<p><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2012/11/joycemansour02.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1495" src="http://malapecora.noblogs.org/files/2012/11/joycemansour02.jpg" alt="L'ombra della mia follia" width="477" height="750" /></a></p>
<p><em>Invitez-moi à passer la nuit dans votre bouche<br />
Racontez-moi la jeunesse des rivières<br />
Pressez ma langue contre votre œil de verre<br />
Donnez-moi votre jambe comme nourrice<br />
Et puis dormons frère de mon frère<br />
Car nos baisers meurent plus vite que la nuit.</em></p>
<p>Invitami a trascorrere la notte nella tua bocca<br />
Raccontami la giovinezza dei fiumi<br />
Premi la mia lingua contro il tuo occhio di vetro<br />
Dammi a balia la tua gamba<br />
E poi dormiamo, fratello mio,<br />
Perché i nostri baci muoiono più veloci della notte.</p>
<p><em>La nuit je suis le vagabond dans le pays du cerveau<br />
Étiré sur la lune en béton<br />
Mon âme respire domptée par le vent<br />
Et par la grande musique des demi-fous<br />
Qui mâchent des pailles en métal lunaire<br />
Et qui volent et qui volent et qui tombent sur ma tête<br />
A corps perdu<br />
Je danse la danse de la vacuité<br />
Je danse sur la neige blanche de mégalomanie<br />
Tandis que toi derrière ta fenêtre sucrée de rage<br />
Tu souilles ton lit de rêves en m&#8217;attendant</em></p>
<p>Di notte sono vagabonda nella terra della ragione<br />
Distesa sulla solida luna<br />
La mia anima respira domata dal vento<br />
E dalla grande musica dei mezzi matti<br />
Che masticano stoppie d’argento<br />
E che volano e volano e cadono sulla mia testa<br />
A corpo morto<br />
Io danzo la danza dell’inconsistenza<br />
Io danzo sulla neve bianca di megalomania<br />
Mentre tu dietro la finestra inzuccherata di rabbia<br />
Tu sporchi il tuo letto di sogni mentre mi aspetti</p>
<p><em>J’ai volé l’oiseau jaune<br />
Qui vit dans le sexe du diable<br />
Il m’apprendra comment séduire<br />
Les hommes, les cerfs, les anges aux ailes doubles,<br />
Il ôtera ma soif, mes vêtements, mes illusions,<br />
Il dormira,<br />
Mais moi, mon sommeil court sur les toits<br />
Murmurant, gesticulant, faisant l’amour violemment,<br />
Avec des chats.</em></p>
<p>Ho rubato l’uccello giallo<br />
Che vive nel sesso del diavolo<br />
M’insegnerà come sedurre<br />
Uomini, caprioli, angeli con doppie ali,<br />
Porterà via la mia fame, i miei vestiti, le mie illusioni,<br />
Dormirà,<br />
Ma io, il mio sonno corre sui tetti<br />
Mormorando, gesticolando, facendo l’amore<br />
Violentemente,<br />
Con i gatti.</p>
<p>da Déchirures (Lacerazioni), 1955</p>
<p><em>Vois, je suis dégoûté des hommes.<br />
Leurs prières, leurs toisons,<br />
Leur foi, leurs façons,<br />
J’en ai assez de leurs vertus surabondantes,<br />
Court-vêtues<br />
J’en ai assez de leurs carcasses.<br />
Bénis-moi folle lumière qui éclaire les monts célestes<br />
J’aspire à redevenir vide comme l’œil paisible<br />
De l’insomnie.<br />
J’aspire à redevenir astre.</em></p>
<p>Vedi, io sono stufa degli uomini.<br />
Le loro preghiere, il loro vello,<br />
La loro fede, i loro modi,<br />
Ne ho abbastanza delle loro virtù sovrabbondanti,<br />
Provocanti<br />
Ne ho abbastanza delle loro carcasse.<br />
Benedicimi pazza luce che rischiara le montagne divine<br />
Io aspiro a diventare vuota come lo sguardo silenzioso<br />
Dell’insonnia.<br />
Io aspiro a ridiventare stella.</p>
<p>da Pericoloso Sporgersi in Le surréalisme même 2 (1957)</p>
<p><a href="http://malapecora.noblogs.org/files/2012/11/Joyce.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1496" src="http://malapecora.noblogs.org/files/2012/11/Joyce.jpg" alt="" width="429" height="650" /></a></p>
<p><em>Je veux partir<br />
Je veux partir sans malle pour le ciel<br />
Mon dégoût m’étouffe car ma langue est pure<br />
Je veux partir loin des femmes aux mains grasses<br />
Qui caressent mes seins nus<br />
Et qui crachent leur urine<br />
Dans ma soupe<br />
Je veux partir sans bruit dans la nuit<br />
Je vais hiberner dans les brumes de l’oubli<br />
Coiffée par un rat<br />
Giflée par le vent<br />
Essayant de croire aux mensonges de mon amant.</em></p>
<p>Voglio andare in Paradiso senza valigia<br />
Mi soffoca lo schifo ché il mio linguaggio è puro<br />
Voglio scappare via dalle donne con le mani grasse<br />
Che mi accarezzano i seni nudi<br />
E sputano il loro piscio<br />
Nel mio brodo<br />
Voglio andare in silenzio nella notte<br />
a svernare nelle nebbie dell’oblio<br />
Montata da un topo<br />
Schiaffeggiata dal vento<br />
Cercando di credere alle bugie del mio amante.</p>
<p><em>Je nagerai vers toi<br />
A travers l’espace profond<br />
Sans frontière<br />
Acide comme un bouton de rose<br />
Je te trouverai homme sans frein<br />
Maigre englouti dans l’ordure<br />
Saint de la dernière heure<br />
Et tu feras de moi ton lit et ton pain<br />
Ta Jérusalem</em></p>
<p>Nuoterò verso te<br />
Attraverso lo spazio profondo<br />
Sconfinato<br />
Acida come un bocciolo di rosa<br />
Ti troverò uomo senza freno<br />
Magro sommerso dal fango<br />
Santo dell’ultima ora<br />
E tu farai di me il tuo letto e il tuo pane<br />
La tua Gerusalemme</p>
<p><em>L’odeur de la justice<br />
L’odeur de la patience surhumaine<br />
Des bêtes rayées derrière les barreaux<br />
De la chance<br />
L’odeur de la peur<br />
L’odeur des excréments qu’on étendre sur les tombeaux<br />
Des pauvres gens<br />
La ménagerie de la police<br />
La cruauté des enfants<br />
Et cette odeur complexe qu’est la liberté<br />
Mélange d’ammoniaque<br />
De mélasse<br />
Et de transpiration</em></p>
<p>L’odore della giustizia<br />
L’odore della pazienza sovrumana<br />
Delle bestie striate dietro le sbarre<br />
Della fortuna<br />
L’odore della paura<br />
L’odore degli escrementi che si sparge sulle tombe<br />
Della povera gente<br />
Il serraglio della polizia<br />
La crudeltà dei bambini<br />
E l’odore complesso della libertà<br />
Miscuglio d’ammoniaca<br />
Di melassa<br />
E di sudore</p>
<p>da Rapaces, 1960</p>
<p>(le traduzioni sono di <a title="turmoils" href="http://turmoils.tumblr.com/" target="_blank">Turmoils</a>, <a title="Rita Florit" href="http://sottopelle.wordpress.com/" target="_blank">Rita Florit</a> e <a title="Carmine Mangone" href="http://carminemangone.com/" target="_blank">Carmine Mangone</a> che ringrazio)</p>
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