riepilogo svelto
a Pasqua siamo tornati in Costa Brava e anche se ha fatto sempre un tempo di merda siamo stati felicissimi.
a Pasqua siamo tornati in Costa Brava e anche se ha fatto sempre un tempo di merda siamo stati felicissimi.
oggi e' il mio compleanno e volevo ringraziare dell'amoroso supporto tutte le persone che m'hanno coccolato, rincuorato, abbracciato da lontano e fatto patpat sulla capoccetta nel momento del bisogno. con un sms quelle piu' vicine, con un commento dolce nel blog o andando a ripescare la mia mail personale tutti gli altri e le altre...
primo: vi voglio bene, grazie di esserci anche da lontano
secondo: e' vero.
erano gli ormoni a farmi sbarellare, ai quali si aggiungevano altri stress piu' o meno superati.
non perdetevi Crack, fumetti dirompenti al Forte Prenestino.
si festeggia il decennale di Torazine, meraviglioso compendio di tutte le cazzate piu' incredibili che e' stato bello spacciare come filosofie di vita o vere e proprie svolte durante la mia infinita tardoadolescenza...
come dimenticare la psicogeografia del cesso del dottor RotaMasada o la trapanazione del cranio come soluzione agli affanni della limitatezza dell'eta' adulta?

approfitto del mio status attuale di blog tra i piu' attivi di questa impareggiabile piattaforma per consigliarvi la lettura di due articoli molto interessanti apparsi nella blogosfera. il mondo blog si rivela ogni giorno di piu' uno spazio informativo molto piu' ricco e vario delle testate giornalistiche - che in genere nelle versioni online sono anche piu' povere di riflessioni e originalita' che nel cartaceo. (Continua)
non ho idea di cosa trasmetta la televisione italiana questa notte. merda, probabilmente.
io invece stanotte ho la fortuna di beccarmi questo

un po' di sana militanza e mi ritorna il maldepanza
(santo Rocco di porci con le ali, ma quanto ne sapevi tu?)
con una mano sul cuore e il pugno chiuso
(purtroppo non infilato in qualche accogliente orifizio ma vabbe')
la compagna Slavina ha il doveroso piacere di comunicare che
REALIDADES AVANZADAS
censurato da quei puzzoni di YouTube per le pressioni della cassa di risparmio *La Caixa*, torna ad essere disponibile in rete.
E fareste bene a vedervelo, come minimo.
La scusa ufficiale della censura e' quella di aver infranto il copyright della banca. Totalmente falso! Qui potete leggere (in spagnolo ma je la potete fa) il comunicato de la Asamblea Popular por el derecho a la Vivienda di Barcelona, ispiratrice del video:
http://bcn.vdevivienda.net/?page_id=6.
La vera ragione di questa censura e' ben conosciuta da tutti: il movimento per il diritto alla casa sta crescendo e comincia a ricevere gli attacchi di chi vuole fermarlo. Sembra che qualcuno abbia deciso che la cosa non puo' andare avanti cosi' e che e' arrivato il momento di farla finita con un movimento che non cessa di crescere.
Non gli sara' facile fermarlo.
La gente si e' svegliata e non si puo' tornare indietro.
[cosi' dicono nel comunicato... a me me pare che un sacco di gente dorme ancora ma vabbe'...]
La speculazione deve finire!
Le immagini di questo video, filmate con camera occulta, sono assolutamente reali. Le
riprese si realizzarono in un giorno solo. Questo vuol dire che non sono state scelte le dichiarazioni piu' allucinanti per il video, ma bensi' che quello che si mostra sullo schermo e' la assoluta normalita'.
Si parla di fare lavaggi del cervello a nonne che non vogliono abbandonare le loro case agli speculatori, di ggiovani che cercano casa e trovano appartamenti con l'alluminosi (ma tanto si cura! esclama candida l'impiegata dell'immobiliaria)... insomma, racconta di come stiamo nella merda da un ipotetico momento futuro in cui riusciremo a farla finita e a rivendicare per la casa lo status di diritto e non di merce.
Questo video fara' parte del prossimo spettacolo *Realidades avanzadas* della compagnia Conservas e non smettera' di circolare liberamente.
Se vuoi solidarizzare e mettere il video nel tuo blog o nel tuo spazio personale di YouTube o dove cazzo te pare a te, puoi scaricarlo qui:http://video.indymedia.org/es/2006/10/544.shtml
Se lo fai, per piacere fammelo sapere che io lo dico agli altri ;)
¡Hasta la vivienda siempre!
- il video sta anche qui:
http://bcn.vdevivienda.net/
http://www.youtube.com/watch?v=hyqKjcsogls
http://blip.tv/file/93670/
http://video.google.es/videoplay?docid=-6373483713122419675&pr=goog-sl
http://www.conservas.tk/img/videoR_A.html
fine del comunicato, avanti con la sigla
era una casa tanto carina,
senza soffitto, senza cucina
non si poteva entrarci dentro
perche' non c'era il pavimento
non si poteva far la pipi'
perche' non c'era il vasino li'
ma era bella, bella davvero
in via dei matti, numero zero
ieri sono andata a teatro e mi sono gustata lo spettacolo di un buffone.
La revelacion di Leo Bassi, che non so se arrivera' mai in Italia (onestamente credo di no, e vi perdete una gran cosa).
E' uno spettacolo che parla allo stesso tempo della necessita' del laicismo e della ricerca del divino, della idiozia delle religioni monoteiste e del V comandamento, NON UCCIDERE, da tutte disatteso.
Leo Bassi dice un sacco di cose sensate, affascina e incanta e fa pure un sacco ridere. Parla di suo padre, artista di circo, che un giorno gli spiego' che i miracoli erano cosa umana e dipendevano dall'impegno e dal lavoro e dalla passione che uno mette nelle cose.
Il passaggio veramente illuminante, per quanto mi riguarda, arriva nel finale, con un'apoteosi del cattivo gusto. Dopo aver blandito la platea con la poesia, in un momento intenso che strappa applausi catartici, il pagliaccio mostra la sua vera anima. E fa ballare uno dei suoi coglioni, pendulo da sotto gli slip.
Afferma che per un buffone e' necessario, dopo un momento aulico, riportare le cose al livello della terra, dell'umano, dell'imperfetto, dell'orrendo. Lo fa per scusarsi di aver osato tanto, con la poesia del momento precedente. E', paradossalmente, una forma di pudore.
E' un po' come dire TI AMO a qualcuno e poi farsi scappare una scoreggia sonora.
Io scoreggio poco ultimamente e ancor piu' raramente dico TI AMO, pero' in questo senso mi sento molto vicina allo stile del pagliaccio.
Sono umana, schifosa e imperfetta.
Mi piace la poesia, pero' mi fa vergogna.
E credo nei miracoli umani.
ci sono sere che la mia miseria singola mi pesa moltissimo.
e sere in cui invece mi sento una lagnosa privilegiata di merda.
le piccole sconfitte, le delusioni insignificanti che amareggiano la mia vita di precaria totale, se confrontate con le ingiustizie enormi e orribili che rendono il mondo quello che e', sono lievi come piume.
ci sono vite che sono piume e vite che sono piombo.
di piombo e' la vita di Eliza, una delle protagoniste de L'incubo di Darwin un documentario bellissimo che non avevo fatto in tempo a vedere al cinema e che ieri sera m'ha fatto stringere i pugni e risalire la voglia di fare qualcosa.
che cosa, ancora non lo so, visto che ho deciso di prendermi un anno di vacanza dall'attivismo come l'ho sempre concepito e praticato.
intanto pero', consiglio questo film prezioso a tutti e tutte.
e non mangero' mai piu' pesce persico.




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